Proiezioni

Gennaio/Febbraio

  • ore 15:00
  • ore 20:30

Trama

LA TRAMA DI UNA DI FAMIGLIA
Una di Famiglia, il film diretto da Paul Feig, racconta la storia di Millie Calloway (Sydney Sweeney), una giovane donna in fuga dal proprio passato che accetta un lavoro come domestica nella lussuosa villa della famiglia Winchester.
Inizialmente, la posizione sembra l’opportunità perfetta per ricominciare, ma ben presto ciò che appare come un lavoro dei sogni si trasforma in un gioco sottile di seduzione, segreti e potere, dove nulla è come sembra e la perfezione è solo un’apparenza. La villa dei Winchester, ampia e curata, è dominata da un rigore estetico che nasconde tensioni e inganni. Nina Winchester (Amanda Seyfried), madre e padrona di casa apparentemente attenta e serena, inizia a fare richieste sempre più pressanti e ambigue. Mentre Andrew Winchester (Brandon Sklenar) offre a Millie un punto di riferimento diverso, la linearità dei ruoli è continuamente messa in discussione.
Dietro le porte chiuse della residenza, nessuno è davvero al sicuro e ogni personaggio nasconde un segreto. Dalla figlia Cece (Indiana Elle) all’anziana madre Evelyn (Elizabeth Perkins), fino al silenzioso giardiniere Enzo (Michele Morrone). Man mano che Millie si ambienta nella soffitta della villa, la tensione cresce, intrecciando inganni, desideri e scandali in una trama di ambiguità morale e pericolo latente.
Ogni gesto e ogni parola diventano strumenti di manipolazione in un ambiente dove il potere si manifesta anche attraverso la seduzione e il controllo, fino a rivelare una verità più sconvolgente di quanto Millie avrebbe mai potuto immaginare…

RECENSIONE
Oltre che nel romanzo di Freida McFadden, questo film di Paul Feig trova i suoi modelli e i suoi riferimenti in certi film degli anni Novanta in cui le parole d'ordine erano mistero, pericolo, seduzione, violenza.
Se Una di famiglia - The Housemaid funziona, e funziona, è perché non se la tira e abbraccia il genere anche nelle sue derive più esplicitamente camp; perché invece di lavorare su psicologismi inutili mescola nel torbido; perché l’erotismo se lo gioca bene, magari in maniera patinata, ma sfrontata e efficace; perché la rilettura femminista di certi modelli è tanto più efficace quanto più semplice e diretta.
The Housemaid, insomma, è divertente perché non ha paura di rovistare nel basso come non la ha di andare sopra le righe, di essere vagamente scollacciato (con la solita esibizione di tette ballonzolanti da parte della Sweeney e dei bicipiti possenti del protagonista maschile Brandon Sklenar, chiara sottomarca di Chris Hemsworth) nonché esagerato nei toni grotteschi e da soap tanto da diventare spesso volontariamente comico, e perfino ovvio in quelle che vengono vendute come soprese narrative.
Ah, e il suo femminismo (esplicito) funziona bene perché si tiene alla larga da traumi e vittimismi, e racconta di una protagonista alle pessime mani servitele dalla vita reagisce con forza e determinazione, e perché di fronte al patriarcato (quello vero) risponde dente per dente.

CURIOSITÀ SU UNA DI FAMIGLIA
Il film è basato sull'omonimo romanzo best seller di Freida McFadden (edito in Italia da Newton Compton).
Le riprese si sono svolte nel New Jersey.
La colonna sonora è composta da Theodore Shapiro, alla sua ottava collaborazione con il regista Paul Feig.


Cinema Verdi San Vincenzo

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